Nel cuore dell’Trentino, la storia di Gaierhof si intreccia da oltre settant’anni con quella della famiglia Togn, custode di una tradizione che ha saputo evolversi senza mai perdere il contatto con la terra.
Gaierhof è il simbolo di una tradizione imprenditoriale iniziata più di settant’anni fa e che continua oggi con la stessa passione grazie all’impegno di Romina Valentina e Martina. Tre sorelle capaci di portare avanti l’eredità di famiglia unendo innovazione, concretezza e rispetto per la terra trentina. Una storia di visione imprenditoriale, di vendemmie condivise e scelte coraggiose, di un legame profondo con il territorio orizzonte etico e culturale.
Gaierhof, una storia quasi centenaria
La storia di Gaierhof affonda le sue radici negli anni 1940, quando Germano Togn, mediatore di uve, decide di iniziare a vinificare in proprio e commercializzare vino sfuso tra il Trentino Alto Adige e l’Europa centrale. In pochi anni costruisce una rete solida, acquistando quattro cantine nella regione.
Fondata nel 1976 da Luigi Togn, Gaierhof nasce con lo sguardo rivolto al futuro e la capacità di leggere il potenziale di una regione allora in piena trasformazione, dove negli anni ’70 del secolo scorso si produceva più vino rosso leggero (Schiava, Merlot) e non si era ancora sperimentato il grande potenziale delle uve per base spumante o per bianchi vini minerali.

Luigi Togn introduce importanti innovazioni tecnologiche, come le prime presse orizzontali per uve bianche.
Oggi Romina, Valentina e Martina Togn rappresentano la nuova voce di Gaierhof, tutta al femminile. In un tempo in cui molte cantine familiari hanno ceduto il passo a logiche industriali, la famiglia Togn ha scelto la via della continuità responsabile: crescere restando ancorati a una filosofia di lavoro fatta di correttezza, affidabilità e rispetto delle persone e del territorio.
La nuova frontiera del vino: LOAL
Le sorelle Togn, Romina, Valentina e Martina, sensibili e veloci nell’interpretare i sentimenti del mercato, hanno predisposto una linea di tre prodotti già dalla vendemmia 2024, presentata ufficialmente a Vinitaly 2025.

Si tratta di LOAL (LOw ALcol), vini dal basso grado alcolico.
LOAL è una linea composta vini accessibili nel prezzo, contemporanei, inclusivi, pensati per chi cerca gusto e identità senza eccessi.

La linea si compone di tre prodotti curati nei minimi dettagli, sia nella vinificazione che nel design.
Si tratta di:
LOAL Moscato Giallo DOC Trentino (9,5% vol): simbolo di continuità e coerenza, con un nuovo restyling grafico.
LOAL Bianco IGT Vigneti delle Dolomiti (9% vol): un blend vivace e fruttato di Chardonnay e Pinot Bianco, ideale anche in miscelazione.
LOAL Rosato IGT Vigneti delle Dolomiti (9% vol): elegante e suadente, da Lagrein e Schiava, due varietà simbolo della tradizione trentina.
Con LOAL Gaierhof non segue una moda, ma traccia una direzione. Una linea che parla a nuovi e storici consumatori, che nasce da un’eredità solida. E soprattutto, parla con freschezza, mineralità, precisione e autenticità.
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