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Isole Cook : non solo mare, qui l’arte riscrive il concetto di paradiso

Isole Cook

Alle Isole Cook, in Polinesia, un progetto che intreccia arte contemporanea e paesaggi incontaminati trasforma le isole in una destinazione dove natura e creatività dialogano in modo sorprendente. Un invito a vivere il viaggio come esperienza estetica, tra oceano, cultura e visioni d’autore.

La Polinesia neozelandese si rivela oggi tra le destinazioni più sorprendenti e autentiche del Pacifico per i viaggiatori attratti dall’arte e dalla cultura. L’arte alle Isole Cook è parte integrante di una cultura che abbraccia la danza, la scultura, il tivaevae (il tradizionale patchwork a mano) e la pittura.

Un viaggio alle Isole Cook è molto più di una vacanza tropicale: è un’immersione in un universo visivo e creativo che affonda le radici in millenni di tradizione polinesiana e si esprime attraverso forme contemporanee di grande vitalità.

Bergman Gallery, cuore dell’arte contemporanea cookiana 

A Rarotonga, capitale dell’arcipelago, la Bergman Gallery è il punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia accostarsi all’arte del Pacifico. Fu fondata nel 2001 come Beachcomber Contemporary Art Gallery e oggi rappresenta i nomi più significativi dell’arte contemporanea cookiana e pacifica. Inoltre, è presente anche a Auckland, in Nuova Zelanda.

Mahiriki Tangaroa è l’artista cookiana più conosciuta a livello internazionale. Laureata all’Ilam School of Fine Arts dell’Università di Canterbury nel 1997, le sue tele oliate — sature di colore, intrise della mitologia polinesiana e di una riflessione acuta sull’identità contemporanea del Pacifico — hanno portato le Isole Cook sulla scena artistica mondiale, tanto da esporre alla Biennale di Venezia 2022.

Bergman Gallery-
Bergman Gallery-

Tra gli altri artisti, vi sono Tokerau Jim, uno dei pochi intagliatori di perle al mondo, che scolpisce perle nere e conchiglie trasformandole in belle opere d’arte. Passando alla pittura c’è Maria File: la flora e la fauna e i colori naturali del Pacifico sono la sua ispirazione. Lavora su tela, tessuto, carta, legno e tapa.

Judith Künzle è conosciuta per i suoi dipinti e disegni che ritraggono ballerini delle Isole Cook. L’artista di origini svizzere ha effettuato diversi studi sui movimenti di danzatori e ha trovato il modo di rappresentare il movimento e ritrarre l’essenza della danza delle Isole Cook. 

Mike Tavioni fu un artista e icona culturale di fama mondiale. Oltre che stampatore autodidatta di tessuti, fu anche poeta, pittore, tatuatore, intagliatore di pietre, legno e ossa, autore e acuto osservatore e commentatore della società contemporanea.

CocoBrush: pennello, vino e tramonto sull’isola

Ancora, se si desidera vivere l’arte in prima persona, CocoBrush – Your New Island Crush offre una delle esperienze più originali dell’arcipelago. Lezioni di pittura abbinate a un calice di vino, condotte da artisti locali negli scenari più suggestivi di Rarotonga e Aitutaki.

CocoBrush
CocoBrush

Ogni sessione dura circa due ore. Guida i partecipanti nella realizzazione di un dipinto ispirato ai colori e ai paesaggi dell’isola, con soggetti che cambiano di volta in volta.

Non serve alcuna esperienza artistica. Infatti, CocoBrush è progettata per tutti, dai bambini dagli 10 anni in su agli adulti, dalle coppie in luna di miele ai gruppi aziendali. Le classi si tengono in ristoranti, bar e locali iconici dell’isola, trasformando ogni lezione in un momento conviviale e memorabile.
Chi cerca qualcosa di più tradizionale può optare per le classi di ei katu. E’ la tecnica di intreccio delle corone floreali tipica della cultura cookiana, condotte con la stessa cura e passione.

Motu Beachfront Art Villas: dormire dentro un’opera d’arte

Per completare il soggiorno artistico alle Isole Cook, MOTU Beachfront Art Villas rappresenta una scelta raffinata e coerente con la destinazione.

Situato sulla spiaggia di Titikaveka, nel lato meridionale di Rarotonga, questo resort boutique adults-only — unico nel suo genere nel Pacifico — conta undici ville autosufficienti immerse in giardini tropicali a diretto contatto con la laguna.
Il nome Motu, che in lingua cookiana significa “isola”, evoca la filosofia del luogo. Un’isola nell’isola, un rifugio di lusso sobrio dove design contemporaneo e arte del Pacifico si fondono in ogni dettaglio.

MOTU Beachfront Art Villas
MOTU Beachfront Art Villas

Gli interni delle ville sono stati curati da designer. Una collezione privata di opere d’arte proveniente da tutto il Pacifico, trasforma ogni soggiorno in un’esperienza estetica continua. I pavimenti che conducono al mare, le biciclette elettriche incluse nel tariffario, il pool bar all’aperto e i kayak disponibili per esplorare la laguna completano un’offerta pensata per chi cerca bellezza, silenzio e autenticità.

Le Isole Cook, un’opera d’arte a cielo aperto

Non lontano dalla Bergman Gallery, lungo il frangiflutti di Nikao che si affaccia sul Parco Marino Marae Moana, sorge la più grande opera murale del Pacifico Meridionale. Ben 560 metri di cemento grigio trasformati in un racconto visivo vivace e potente, affidato all’artista messicano residente a Rarotonga Gonzalo Aldana e all’artista locale Katu Teiti.

Parco Marino Marae Moana
Parco Marino Marae Moana

Il murale prende il nome dal Parco Marino Marae Moana, la più grande riserva marina del mondo con i suoi 1,9 milioni di chilometri quadrati. Racconta 15 isole dell’arcipelago attraverso immagini di luoghi, persone e tradizioni della Polinesia Neozelandese. Un progetto corale, cresciuto con la partecipazione spontanea dei passanti che lasciavano cibo, piccoli doni e incoraggiamenti agli artisti al lavoro.

IG: carlottissima_t