La Sicilia, tra dimore di charme, tavole d’autore e paesaggi senza tempo, si rivela nella sua forma più raffinata. Un invito a vivere la Pasqua come esperienza immersiva, dove ogni dettaglio – dal piatto al panorama – racconta un’eleganza autentica e profondamente mediterranea.
C’è un filo sottile che attraversa la Sicilia durante la Pasqua: è quello della memoria, che si rinnova e si trasforma in esperienza contemporanea. È il fil rouge che unisce le proposte delle realtà associate a La Sicilia di Ulisse, che racconta un’isola capace di coniugare radici profonde, ospitalità diffusa e una nuova idea di turismo esperienziale.
Dalle tavole stellate ai giardini botanici, dalle cantine ai grandi hotel storici fino alle botteghe artigiane, la Sicilia si conferma una destinazione privilegiata per un’immersione autentica e unica nella cultura del territorio.
La “memoria del gusto” in nuove interpretazioni
Un tema ricorrente è quello della tradizione reinterpretata con rispetto e consapevolezza.
Ne sono esempio le creazioni dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, che propone l’Uovo Pigna all’arancia, realizzato con soli tre ingredienti e lavorato secondo l’antico metodo a freddo, simbolo di prosperità nella cultura siciliana. Accanto a questa proposta, l’uovo con nocciole intere valorizza la materia prima in modo diretto ed essenziale.

La stessa attenzione si ritrova nella Pasticceria Cappello di Palermo, che riporta al centro il cacao con una colomba che si avvicina più a un prodotto di alta cioccolateria che a un lievitato tradizionale. Il cioccolato Manjari, lavorato con cura nel temperaggio e nella glassatura, restituisce profondità e carattere a un grande classico.
La tavola pasquale: identità, stagionalità, creatività
Nei ristoranti associati, la Pasqua si traduce in un racconto gastronomico in cui il territorio viene interpretato attraverso linguaggi diversi ma coerenti.
Alle pendici dell’Etna, Donna Carmela propone un menu tra tradizione e contemporaneità. Dal carciofo al BBQ con provola e mandorle e il lombo d’agnello con caffè, cime di rapa e pompelmo, fino alla colomba alle mandorle e cioccolato.

Nella stessa zona, il ristorante del boutique hotel Zash sviluppa due proposte per Pasqua e Pasquetta con richiami alla tradizione, dagli asparagi ai piatti di mare fino a porchetta e zeppole.
Il ristorante Principe Cerami presso il San Domenico Palace Four Seasons Hotel di Taormina celebra la Pasqua con degustazioni, cene raffinate e un ricco brunch, ispirati alla tradizione italiana e siciliana.

Dal lato opposto dell’isola, nel marsalese, Le Lumie rafforza il legame tra cucina e vino. La proposta è di un percorso di cinque portate abbinate a diverse tipologie di Marsala. A questo si aggiunge una produzione di colombe a lievito madre tra versioni classiche e varianti contemporanee come il caramello salato.
A Palermo, il Grand Hotel et Des Palmes propone una Pasqua all’insegna dell’eleganza. Si può gustare un brunch con gnocchetti con sarde e finocchietto, agnello alla scottadito e i grandi classici della tradizione dolciaria.
Sempre in città, l’Osteria dei Vespri articola due percorsi degustazione, mare e terra tra conchiglioni con baccalà mantecato e peperoni, fino alla seppia con il suo nero e la “frittella” palermitana, o ancora i ravioli con ragù di “pettinicchi” e l’agnello con salsa alle alici.

Poco distante, a Bagheria, I Pupi propone tre menu dedicati agli ingredienti simbolo della stagione (agnello, fave, piselli e carciofi) arricchiti da tre piatti, uno dolce e due salati, a sorpresa.
Tra i vigneti di Menfi (Agrigento), la Foresteria Planeta propone un menu dedicato agli ingredienti simbolo come il carciofo spinoso locale presidio Slow Food e la cassata che si intreccia con il wine pairing “Memorie di Vigna”, basato su vecchie annate.

A chiudere il racconto, a Terrazza Costantino, nel cuore del parco delle Madonie si gustano preparazioni tradizionali come l’agnello alla brace, legato al ricordo della cultura locale.
Esperienze: dalla convivialità alla scoperta del territorio
Sempre più centrale è il valore dell’esperienza, che supera il momento della tavola per abbracciare soggiorni e attività.
All’ADLER Spa Resort Sicilia in provincia di Agrigento, la Pasqua diventa occasione di benessere e scoperta. Tra cooking class dedicate ai profumi di Sicilia, esperienze sensoriali come degustazioni di rum e cioccolato, fino alle attività più immersive come l’osservazione del cielo stellato o le passeggiate nei borghi dell’entroterra.
A Taormina, l’Hotel Villa Schuler amplia la proposta coinvolgendo tutta la famiglia. Ci sono poi attività che trasformano la Pasqua in un momento di scoperta. Ad esempio, dalla caccia al tesoro botanica nel giardino storico – parte del circuito Grandi Giardini Italiani – ai percorsi guidati tra specie mediterranee ed esotiche.

Nel cuore di Palermo, invece, Palazzo Brunaccini unisce ospitalità e tradizione. Ottimo per affiancare il pranzo o la cena pasquale al tour dei “Sepolcri”, uno dei riti più significativi della Settimana Santa.
Alle pendici dell’Etna, Monaci delle Terre Nere interpreta la festività come momento di relazione e autenticità. Qui si valorizza il legame tra paesaggio, stagionalità e cultura gastronomica immersi nella natura.
La Masseria della Volpe a Noto (Siracusa) propone invece un’esperienza di soggiorno immersa nella campagna siciliana, all’insegna della riconnessione con il territorio.

Infine, a Salina, nelle isole Eolie, l’Hotel Signum presenta un soggiorno che unisce alta cucina e relax. Offre un pacchetto di tre notti che include menu degustazione firmato dalla chef Martina Caruso, pranzo di Pasquetta e accesso alla spa.
Tra vigne e cantine: il rito del brindisi
Il pranzo di Pasqua in Sicilia non può essere completo senza il giusto vino.
L’Azienda Agricola Rallo di Marsala presenta due nuove etichette pensate per accompagnare i menu delle feste. Lucido, un Catarratto in purezza versatile, e Ghibli, una Malvasia secca elegante e contemporanea, ideale dall’aperitivo ai primi piatti.

Questo stesso dialogo tra vino, tradizione e paesaggio si ritrova anche alla Cantina Palmento Costanzo nel catanese. Qui la Pasquetta si vive tra vigne e memoria: dalle visite al palmento storico alle degustazioni sulle terrazze, fino al racconto di dolci rituali come la cuddura con l’uovo.
Info e prenotazioni www.lasiciliadiulisse.it e l’APP La Sicilia di Ulisse.
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