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Ristoranti: ecco il tris da provare assolutamente

Ristoranti: tre proposte da provare

Ristoranti gourmet per gustare piatti della tradizione in versione contemporanea e accontentare anche i palati più esigenti: ecco tre proposte imperdibili perfette da sperimentare anche durante i mesi estivi.

Verona: BUE NERO, il ristorante di carne che non ti aspetti

Estate a Verona significa opera lirica, concerti all’Arena e tante altre emozioni. Bue Nero, ristorante steakhouse situato nel centro della città, in Piazzetta Navona 8, a pochi passi proprio dall’anfiteatro, a due passi da Piazza dei Signori e Piazza delle Erbe, in un palazzo storico nel quale si possono scorgere frammenti dell’Arena.
E’ la tappa perfetta da visitare prima o dopo gli eventi o anche solo per godersi una pausa tra una sessione di shopping e una visita a una delle tante bellezze della città e dei suoi dintorni.

Bue Nero, Verona
Bue Nero, Verona

Il locale prende il nome dalla scultura in bronzo raffigurante un bue nero, esposta all’interno e realizzata dal celebre artista veronese Gino Bogoni (1921-1990).

Il locale offre una selezione delle migliori carni provenienti dai Paesi Baltici, ma anche pasta fatta a mano, antipasti e contorni originali e creativi: una cucina dove fantasia e stagionalità non mancano mai.

Ampia la scelta alla griglia, ottimi i primi piatti pensati per l’estate con un occhio anche ai clienti vegetariani.
Golosa la Tagliatella ai 30 tuorli aromatizzata al rosmarino, servita con un eccellente e croccante ragù di noci, burro acido al limone e sedano croccante. Tra gli antipasti, insospettabilmente appetitosa e bellissima anche da vedere, la colorata lingua in carpaccio proposta con chimichiurri di albicocche e cipollotto.

Carpaccio di lingua di manzo, chimichurri di albicocche e cipollotto
Carpaccio di lingua di manzo, chimichurri di albicocche e cipollotto

Nel menù c’è ampio spazio anche per i contorni, che sono davvero unici: l’insalata di pomodori e pesche con senape, miele e spuma di pecorino, e la melanzana nasu dengaku con fonduta di provola e pesto sono da provare assolutamente perché meritano un caloroso applauso.

Quanti ai dolci, sono tutti rigorosamente fatti in casa. Variano di frequente, ma non manca mai il maritozzo, dolce iconico di Bue Nero e cavallo di battaglia della chef.
Per l’estate 2025, è inzuppato in sciroppo di alchermes, namelaka rocher, salsa cacao e fave di cacao, spuma fredda allo zabaione. Un’apoteosi assoluta per i sensi.

Maritozzo in sciroppo di alchermes con salsa e fave di cacao e spuma allo zabaione
Maritozzo in sciroppo di alchermes con salsa e fave di cacao e spuma allo zabaione

La giovanissima e talentuosa chef Chiara Pannozzo, classe 1994, propone piatti che richiamano i sapori della tradizione italiana, dando ampio spazio anche ai vegetali. Da quando è al comando della cucina, ha portato novità e sperimentazione in cucina, aggiungendo suggestioni orientali e un perfetto equilibrio nei piatti.

Tra i vari riconoscimenti, Gambero Rosso le ha conferito il Premio Speciale Tradizione Futura per la capacità di interpretare e reinventare al meglio la grande cucina classica nazionale.

Bue Nero è una storia di famiglia: i pregiati tagli provengono dall’azienda di lavorazione e commercializzazione di carni di proprietà della famiglia Dalfini. L’apertura del ristorante nel 2019 nasce dal desiderio di portare in tavola carne di alta qualità.

Piacenza: LA SCOTTINA, la location fine dining perfetta per “staccare”

Nel cuore della campagna piacentina, sorge La Scottina Relais & Bistrot, antica cascina seicentesca sapientemente ristrutturata e autentico gioiello nascosto da scoprire, perfetto per chi desidera concedersi una pausa dalla frenesia delle grandi città.

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Questa dimora, che appartiene da generazioni alla famiglia Rossetti, oggi è guidata da Diamante Rossetti che ha intrapreso un percorso di rinnovamento con l’obiettivo di coniugare tradizione e contemporaneità.

Cascina Scottina, il silos
Cascina Scottina, il silos

La struttura conta 17 camere, ampi spazi immersi nel verde, che rendono ogni soggiorno un’esperienza autentica e indimenticabile unitamente all’ospitalità della cucina.

La Scottina è per me un luogo che racchiude calore e autenticità, dove l’architettura rurale incontra un’eleganza sobria e uno stile country-chic, dando vita a un’atmosfera accogliente e suggestiva che mi fa pensare all’infanzia che ho avuto la fortuna di trascorrere nel cuore della campagna emiliana” racconta Diamante Rossetti.

Tra gli elementi architettonici più iconici spicca il silos collocato nel cortile interno e avvolto da un’edera rigogliosa. Un tempo parte integrante della vita agricola della Cascina Scottina, da cui il Relais prende il nome, il silos è stato sapientemente ristrutturato e trasformato in un’originale ed esclusiva suite distribuita su più livelli.

Paccheri, La Scottina
Paccheri, La Scottina

A completare l’esperienza, la cucina fine dining firmata dallo chef Carlo Toscani dove la tradizione del
territorio viene reinterpretata con freschezza e sensibilità contemporanea. Elemento distintivo del ristorante è l’uso magistrale della griglia che lo Chef utilizza non solo per le carni, ma anche per ortaggi e pesce, esaltando aromi
intensi e texture sorprendenti.

Milano: SPECIALE OSTERIA, la semplicità si fa “speciale” nella zona della movida

Nel cuore pulsante di Milano nasce Speciale Osteria, un nuovo indirizzo che celebra la tradizione culinaria italiana con un tocco di contemporaneità.

Situato nel quartiere Isola, tra le zone più dinamiche e creative di Milano, Speciale Osteria è un omaggio alla cucina buona e conviviale. Un luogo accogliente, pensato per far sentire ogni ospite a casa.
Con la sua apertura, Speciale Osteria si propone come un nuovo punto di riferimento per chi desidera riscoprire la Milano gastronomica più autentica,

Speciale Osteria, Interno
Speciale Osteria, Interno

Il menù vuole valorizzare i sapori della tradizione con ingredienti selezionati. Tanti gli antipasti, come il vitello tonnato, la polpetta al pomodoro ‘Speciale’ e i mondeghili. Poi, grandi classici come il risotto alla milanese con ossobuco, la cotoletta alla milanese di vitello rigorosamente con l’osso e fritta nel burro chiarificato.

Tra i primi, realizzati in casa, spiccano i pici cacio e pepe, ora con fiori di zucchina, le strettine al ragù e la mafaldina al ragù bianco di cortile.

Dal lunedì al venerdì, la proposta è per una pausa pranzo veloce con primo, acqua e coperto, oppure secondo con Orto a scelta, acqua e coperto.
Alla domenica, si può provare la lasagna sfoglia verde e ragù “Vecchia scuola” e una selezione di antipasti e a seguire un piatto principale a scelta.

Speciale Osteria, la Mafaldina al ragù bianco di cortile, olive al forno ed erbe di campo
Speciale Osteria, la Mafaldina al ragù bianco di cortile, olive al forno ed erbe di campo

Tra gli antipasti e i primi piatti, la sezione del menù intitolata L’Orto, portate a base vegetale ideali a inizio pasto ma anche come contorno.

Tra i dolci, la tarte tatin di mele fatta in casa con gelato al latte di bufala, la sbrisolona con zabaione tiepido e il tiramisù servito al tavolo.

I clienti sono accolti in una sala dal sapore retrò, con travi a vista e una lunga credenza sospesa con oggetti vintage. Un ambiente caldo dove i materiali, come legno, ferro e pietra, e i tessuti, come velluto e lino, creano un’atmosfera accogliente e autentica.

IG: carlottissima_t

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