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Cina, oltre la Grande Muraglia: un viaggio che parte da te

Cina, Pano Badain Jaran by Mathias Guillin

Gabbiano Livingston e Baku Voyage portano in Cina un modo nuovo di viaggiare, che parte dalla persona e non dalla meta. Con il sinologo Simone Sturla, tra deserti, carovane e frontiere sfumate, alla scoperta della proprio “Celeste Impero”.

Gabbiano Livingston e Baku Voyage, marchi del tour operator BluFennec, propongono un modo di viaggiare che non parte dalle destinazioni ma dalle domande. Come in una maieutica socratica, l’obiettivo è capire quale viaggio la persona abbia davvero bisogno di fare. Da questo approccio nasce “La Cina che non cercavi”, costruita insieme al sinologo Simone Sturla, che in Cina ha vissuto quindici anni.

Secondo Sturla la Cina non comincia dalla Grande Muraglia o dalle grandi metropoli: un luogo che contraddice ciò che crediamo di sapere non può ridursi a un elenco di cose da vedere. Dalla stessa visione nasce Baku Voyage, che propone un approccio partecipativo al viaggio, mentre Gabbiano Livingston prosegue la sua tradizione di itinerari eleganti ed esclusivi in Africa e in Asia.

Il Cicerone e il viaggio rigenerativo

Quando tutto è già stato fotografato e geolocalizzato, trovare un posto in cui non è stato nessuno non basta più.

Il compito dello specialista diventa far vedere in modo nuovo ciò che esiste già, un ruolo che richiama il Cicerone del Grand Tour: non una guida, ma qualcuno che offra le chiavi per leggere un luogo. I professionisti dei due prestigiosi brand, tra cui architetti, designer, chef e artisti, interpretano proprio questa figura.

Pexels (Sandra Mosconi)
Pexels (Sandra Mosconi)

Alla base c’è l’idea di turismo rigenerativo, in cui il viaggio è incontro e non consumo. Unisce avventura, tutela del patrimonio culturale e rispetto per l’ambiente, recuperando un’intelligenza ecologica antica più che soluzioni tecnologiche. Perché viaggiare significa anche partecipare e costruire connessioni.

Gabbiano Livingston: Cina–Vietnam e Cina–Laos

Nel percorso dalla Cina al Vietnam si passa per Chongzuo dove le montagne carsiche emergono dalle risaie come isole. A Detian l’acqua le attraversa e diventa confine. Poi si entra in Vietnam dove quelle montagne continuano. A Ha Long le risaie scompaiono e intorno alle stesse torri carsiche compare il mare. A Ninh Binh il mare scompare nuovamente e tornano i campi.

Esplorando il tratto Cina-Laos, sul Mekong succede qualcosa di molto sottile. Non c’è un momento preciso in cui la Cina finisce e comincia il Sud-est asiatico. Ma cambiano gli alfabeti, i templi, i vestiti e naturalmente il cibo.

Baku Voyage: i deserti e la carovana della Cina

E’ una Cina dove scompaiono le città, i grattacieli, le folle e ci sono soltanto sabbia, vento e orizzonte.
I grandi deserti cinesi – il Taklimakan, il Gobi – raccontano due modi completamente diversi di intendere il viaggio.
Il Taklimakan è uno dei più grandi deserti sabbiosi del mondo, nel cuore dello Xinjiang. Un’immensa distesa che per secoli ha rappresentato un ostacolo per chi percorreva la Via della Seta. Attraversarlo significava sfidare la sete, le tempeste di sabbia e il rischio di perdere l’orientamento.

Caravan picnic (Credit THOMAS GOISQUE)
Caravan picnic (Credit THOMAS GOISQUE)

Il Badain Jaran, parte sud-est del Gobi nella Mongolia Interna, ha dune fra le più alte del mondo di tipo stazionario (Bilutu, 680 mt di sabbia), fra cui si nascondono decine di laghi, alcuni salati, altri dolci. La sorpresa è quando si arriva in cima a una duna e si guarda dall’altra parte: invece di trovare soltanto altra sabbia, si scopre uno specchio d’acqua. Un paesaggio inaspettato capace di sorprendere anche chi pensa di aver visto tutto (o quasi).

In estate, il Badain Jaran è un autentico caleidoscopio: il giallo delle dune, il blu dei laghi, le ombre scure che si allungano sulla sabbia. In inverno, invece, la sabbia può coprirsi di neve, i laghi gelano e il deserto assume un aspetto quasi polare.

Badain Jaran@Simone Sturla
Badain Jaran@Simone Sturla

Infine, che dire di una traversata epica da Shengrila al lago sacro di Abudje, in campo mobile? Un viaggio che rappresenta un esempio perfetto di turismo rigenerativo e di recupero della memoria storica dell’area. L’idea è di ripercorrere le antiche vie carovaniere del tè e rappresenta un omaggio ai grandi esploratori del passato che hanno operato in questa zona.

Infine, i grattacieli di Shenzhen e la corrente di Kuroshio

Gabbiano Livingston propone anche due esperienze particolari.

Nella prima, si parte da Shenzhen e si esplora una città dove la tecnologia all’avanguardia rappresenta un futuro che è già presente: droni, robotica, mobilità elettrica, intelligenza artificiale. Poi, a qualche migliaio di chilometri più a ovest c’è un altro futuro. Quello di architetti che recuperano legno, tecniche costruttive e conoscenze locali per permettere a un villaggio di continuare a vivere.

@avana retreat, Vietnam
@avana retreat, Vietnam

La seconda è un’altra esperienza straordinaria. E’ quella di itinerario fluido che segue la Kuroshio, la Corrente Nera che attraversa il Pacifico occidentale collegando isole e coste che la geopolitica ci ha insegnato a considerare separate.

La Kuroshio nasce nelle acque calde a est delle Filippine, lambisce Taiwan, sale lungo il Kyushu e percorre l’arcipelago giapponese fino a disperdersi nel Pacifico settentrionale. Un fenomeno oceanografico, certo, ma anche un flusso che lega tra loro ideogrammi, buddismo, sistemi amministrativi, etica confuciana, cibo.

I Long Weekend, Cina e non solo

Gabbiano Livingston propone anche qualcosa che potrebbe sembrare strano o comunque azzardato. Una proposta che, riferita a luoghi lontani, ha il sapore irresistibile della sfida.

Guizhou girls @simone Sturla
Guizhou girls @simone Sturla

Per chi ha poco tempo, l’ideale è un long weekend con un’immersione nelle metropoli asiatiche, che offre l’opportunità di accoppiarle in un viaggio euforico e travolgente in culture diverse, dove possono coesistere relax ed esplorazione.

Le appetitose proposte di viaggio sono:

• Shanghai (con Taiwan o Chongzuo)
• Pechino (con Seoul, o il deserto di Badain Jaran)
• Taipei (con Tokyo o Okinawa)
• Singapore ed Indonesia

IG: carlottissima_t

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