Cloud Dancer è stato nominato Colore dell’Anno Pantone 2026, una sfumatura di bianco eterea, bilanciata tra calore e freschezza, pensata per evocare calma, chiarezza e un nuovo inizio nel design, negli spazi e persino nella moda.
Si apre il nuovo anno sotto il segno del colore di tendenza: Cloud Dancer, la tonalità Pantone 2026. Un nome evocativo per una sfumatura eterea e impalpabile, un bianco che non è semplicemente bianco, ma una presenza sospesa, delicata come il movimento delle nuvole nel cielo.
È un colore essenziale e trasversale, capace di dialogare con mondi diversi: dal design all’ottica, dalla profumeria all’enologia. Una tonalità che supera i confini disciplinari e si afferma come linguaggio comune, ispirando nuove forme, materiali e narrazioni.
Cloud Dancer nella moda e nel beauty
Nella moda, Cloud Dancer interpreta una nuova idea di leggerezza contemporanea. Abbandona la rigidità del bianco ottico per farsi più morbido, avvolgente, quasi polveroso.
Lo ritroviamo nei cappotti sartoriali dalle linee pulite, nei knitwear impalpabili, nelle camicie fluide che giocano con la luce naturale. È un colore che esalta i volumi senza gridare, che racconta un’eleganza silenziosa, fatta di qualità dei materiali, di movimento e di sensazioni tattili. Perfetto per costruire guardaroba essenziali ma sofisticati, capaci di attraversare le stagioni senza perdere attualità.

Il colore Cloud Dancer di Pantone ispira la nuova edizione INVU: occhiali dal carattere audace ed elegante.
Come tutti i modelli del brand, questi occhiali sono dotati di lenti ultrapolarizzate di Swiss Eyewear Group, per una visione nitida e senza riflessi. Un design contemporaneo che non segue la tendenza, ma la eleva.

Questa tonalità di bianco ammanta anche la cosmetica. Nasce così Iris di Cisada, una fragranza fresca e raffinata, combina note di pepe rosa, lime e camomilla con un cuore di iris, rosa, violetta, ambra bianca, accordo marino, avvolto in una base di sandalo, muschio bianco e vetiver. Perfetta per chi cerca eleganza discreta e armoniosa dal giorno alla sera.
Cloud Dancer nel design
Nel design, Cloud Dancer diventa una superficie emotiva prima ancora che cromatica. Riveste arredi dalle forme morbide, dialoga con legni chiari, pietre naturali, metalli satinati. Amplifica la luce negli interni, creando atmosfere ariose, calme, rassicuranti.
È il colore ideale per spazi che cercano equilibrio e benessere, per ambienti che vogliono essere rifugio ma anche luogo di ispirazione. Non impone una presenza, la suggerisce: accompagna le architetture, valorizza i dettagli, restituisce una sensazione di ordine naturale e raffinato.

Budri propone il centrotavola Reticolo – collezione Sublimis Tabula di Budri – design by Raffaello Galiotto che utilizza un particolare tipo di marmo, il Bianco Lasa Covelano.
Cloud Dancer nel mondo del vino
Interessante anche l’incursione nel mondo del vino, dove il concetto di Cloud Dancer si traduce in una nuova estetica dell’essenzialità. Etichette pulite, vetri chiari, palette leggere raccontano vini che puntano sulla trasparenza, sulla purezza aromatica, sull’identità del territorio senza sovrastrutture.
Il bianco etereo diventa metafora di freschezza, precisione, autenticità: un linguaggio visivo che dialoga con un consumo più consapevole, attento alla qualità e all’esperienza sensoriale complessiva.
Tra questi, Bianca di Vistorta, un Tocai Friulano in purezza, fermentato in barrique aperte, macerato per duecento giorni sulle proprie vinacce e successivamente passato per un anno in ceramica. Colore dorato brillante, ha un profumo attraente di camomilla, fiori di campo, miele d’acacia e ortica, un tocco tannico al gusto con sapore di mela golden ed erbe aromatiche.

C’è poi il Petite Arvine di Grosjean, un vitigno coltivato a 550 m s.l.m. nel vigneto Rovettaz, in forte pendenza con esposizione Sud, in un clima particolarmente asciutto e ventilato. Vino dal colore paglierino brillante, con profumi intensi, note floreali e sensazioni di agrumi, in particolare pompelmo rosa. Si abbina bene con antipasti, con carni bianche e con il pesce.
Garganega Veneto IGT di Cavazza è testimone della tipicità veneta. La cantina produce vini moderni ma con una lunga tradizione. Prodotti da un unico vitigno, perfettamente integrati nel territorio e nella storia, spiccano per la pulizia degli aromi varietali.

Infine, Oikos di Fonzone, un Greco di Tufo DOCG Riserva 2021. Prodotto esclusivamente con uve ottenute da un clone rarissimo di Greco Antico, caratterizzato da un acino più piccolo e dunque da un succo molto più concentrato, Oikos è un bianco strutturato, complesso e profumato che sin da subito conquista con la sua immediata piacevolezza. Al naso rivela profumi di grande intensità e complessità.
Cloud Dancer nel Gin
Cloud Dancer non solo è il Pantone del 2026, ma è anche il colore di Ginarte, etichetta di prestigio che la storica distilleria romana Pallini propone per rendere speciali gli aperitivi.

Con un design essenziale che trascende il tempo, la bottiglia di Ginarte, con il suo inconfondibile e caratteristico colore, non è una semplice bottiglia, ma un vero e proprio simbolo, che celebra la propria passione per l’arte con una dichiarazione ancora più incisiva, “THE SPIRIT OF ART”, impressa direttamente sulla sua superficie.
Un gioiello che custodisce un Gin realizzato con botaniche pregiate di una tradizione antica.
IG: carlottissima_t



