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Mountain club, la nuova idea di montagna tra design, alta cucina e après-ski

Sunny Valley Kelo Mountain Lodge (ph. Sunny Valley)

Dalla Valle d’Aosta alle Dolomiti, arriva la prima guida dedicata ai mountain club italiani: 109 indirizzi in 32 comprensori sciistici per scoprire come sta cambiando l’ospitalità in quota, anche per chi non scia.

Non solo rifugi: la montagna diventa una destinazione

La montagna cambia volto e accanto ai rifugi tradizionali si affermano luoghi in cui architettura contemporanea, ristorazione, cocktail e après-ski contribuiscono a creare una vera esperienza di soggiorno. È questa l’evoluzione raccontata dalla prima Guida ai migliori mountain club d’Italia, firmata da Andrea Guolo con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi, edita da Morellini Editore e disponibile in libreria dal 30 ottobre 2026.

Il volume raccoglie 109 indirizzi distribuiti in 32 comprensori sciistici del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, passando per Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna. Un itinerario attraverso una nuova forma di ospitalità alpina, pensata non soltanto per chi frequenta le piste, ma anche per chi cerca in quota gastronomia, design e occasioni di convivialità.

Come si scelgono i migliori mountain club

La guida nasce da un lavoro iniziato nel 2025 con una selezione affidata a una giuria di giornalisti specializzati, presieduta da Guolo. Alla prima fase sono seguiti tre mesi di visite sul campo, per valutare direttamente servizi, offerta gastronomica e qualità dell’esperienza.

Fienile Monte, Passo Sella
Fienile Monte, Passo Sella

Ogni struttura viene giudicata su sei parametri: location, servizio, design, ristorazione, beverage e cocktail, atmosfera. Il punteggio finale si traduce in fiocchi di neve, fino ai Tre Fiocchi Gold, il massimo riconoscimento riservato a chi supera i 90 punti su 100.

Sono soltanto cinque i mountain club italiani che hanno raggiunto questo risultato: La Stella di Pila in Valle d’Aosta, Sunny Valley Kelo Mountain Lodge in Valtellina, Doss Alpine Style a Pinzolo, Fienile Monte al Passo Sella e Alpinn by Norbert Niederkofler a Plan de Corones.

Dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta, una nuova mappa dell’ospitalità alpina

Da Courmayeur a Cortina d’Ampezzo, da Livigno alla Val Gardena, passando per Madonna di Campiglio e la Val Badia, la guida disegna una geografia della montagna contemporanea, in cui il piacere di fermarsi diventa parte integrante della giornata.

AlpiNN, Plan De Corones (c)Gianvito Coco
AlpiNN, Plan De Corones (c)Gianvito Coco

Come sottolinea Andrea Guolo, questi luoghi sono sempre più attrattivi grazie alla proposta gastronomica, al design e alla capacità di offrire benessere e convivialità anche a chi non pratica sport sulla neve. Una tendenza che amplia le possibilità di vivere le destinazioni alpine, trasformando il mountain club in una meta a sé, non soltanto in una sosta tra una discesa e l’altra.

La guida sarà presentata ufficialmente a Milano il 27 ottobre 2026, nell’ambito del Milano Mountain Show, durante il Gran Galà dei Mountain Club d’Italia, occasione in cui saranno assegnati anche gli award delle diverse categorie.

IG: carlottissima_T

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