Residenze Sabaude in primavera: nuovi Royal Community Tour propongono un’esperienza estetica dove natura, arte e storia dialogano in chiave contemporanea
Sono migliaia gli italiani che ogni anno tra marzo e aprile raggiungono il paese del Sol Levante per poter ammirare lo splendido spettacolo dei ciliegi in fiore all’ombra dei palazzi imperiali giapponesi. Nulla da invidiare, tuttavia, per fenomeni simili che si verificano puntualmente in questo periodo molto più vicino casa: proprio in Italia, nel cuore del Piemonte, all’ombra delle Residenze Reali Sabaude la primavera si distende come un tappeto di fiori rosa, i fiori dell’Italian Royal Experience.
Si può immaginare un hanami in versione sabauda? Ebbene sì: hanno già fatto il giro del mondo le immagini delle fioriture dei ciliegi dei Giardini della Reggia di Venaria dello scorso anno, davanti agli occhi emozionati dei turisti, ma anche degli stessi residenti, che ne hanno riscoperto una bellezza nascosta in piena vista.
Reggia di Venaria: all’ombra dei ciliegi in fiore
Nei Giardini della Reggia di Venaria la primavera arriva ogni anno con una delle fioriture più attese d’Europa: quella dei ciliegi. Oltre cento alberi trasformano i viali del parco in una distesa di petali rosa che richiama migliaia di visitatori, diventando negli ultimi anni una sorta di hanami sabaudo.

Dopo il grande successo dello scorso anno, che ha portato oltre 105 mila visitatori in sole due settimane, torna All’ombra dei ciliegi in fiore dal 21 marzo al 6 aprile (date indicative) con un ricco programma di attività dedicate alla natura, all’arte e al benessere.
La vera novità del 2026 è Una sera sotto i ciliegi in fiore: per la prima volta i Giardini aprono anche dopo il tramonto. Un’esperienza che permette al pubblico di passeggiare fino alle 23 tra i cento ciliegi illuminati da altrettante luci, in un’atmosfera ispirata agli yozakura, l’antica tradizione giapponese dell’osservazione notturna dei ciliegi in fiore.

Inoltre, quest’anno il programma è ulteriormente arricchito dalla collaborazione tra il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e il MAO Museo d’Arte Orientale. Sabato 21 e domenica 22 marzo dalle ore 19.30 alle 22 si terrà la performance Sakurasonic – Un matsuri contemporaneo compresa nel biglietto di ingresso.
Ingressi limitati e su prenotazione online su lavenaria.it
Racconigi e i fiori di gelso
Nelle strade della cittadina di Racconigi, dove sorge la residenza estiva prediletta dei re d’Italia, si colorano a primavera decine di alberi di gelso in fiore. Non sono lì per caso: infatti, già a partire dal XVI secolo, la casa regnante incoraggiò lo sviluppo della coltivazione di gelsi finalizzata all’industria della seta.
L’attività gelsibachicola racconigese per la produzione di bozzoli inizia ad assumere un ruolo importante nella filiera serica, oltre che una fondamentale fonte di sostegno economico per le famiglie contadine.

Dietro ogni fiore di gelso, quindi, si nasconde una lunga storia di lavoro e dignità, ma anche di commercio. Una storia che viene oggi riproposta dal Royal Community Tour di Racconigi intitolato Fili, more e vacanze reali. Sabato 9 maggio 2026, un itinerario dedicato al tema del gelso e della seta, in vista della Festa del Gelso e della Giornata delle Dimore Storiche ADSI, prevista il 24 maggio.
Info e prenotazioni: cuneoalps.it
Il Meleto di Agliè e le Primavere Romantiche di Guido Gozzano
“Meleto” è una parola in grado di accendere gli animi degli appassionati della poesia decadentista italiana. Non sfugge infatti che si rifà alla straordinaria produzione di Guido Gozzano, poeta torinese tra i più amati di inizio Novecento.
Si chiama così ancora oggi la famosa villa in cui l’autore trascorse la maggior parte delle sue estati, proprio ad Agliè. Girando per le stanze della villa, che ancora conserva quelle “buone cose di pessimo gusto” tanto care a Gozzano, fa capolino dalle finestre il grazioso giardino romantico. Qui il poeta soleva sostare in cerca di ispirazione e a coltivare crisalidi.
Proprio dalla presenza di meli nel parco che circonda la villa, deriva il nome della residenza, e all’ombra di questi alberi secolari in fiore a primavera, si respira quell’atmosfera di quieta malinconia che pervade molte delle liriche gozzaniane.
I luoghi gozzaniani sono uno dei focus dei Royal Community Tour della primavera di Agliè.
Le date: 11 aprile, 9 e 30 maggio, 13 giugno per la visita, oltre che al Castello di Agliè, alle strade del borgo e alla memoria industriale degli operai Olivetti, proprio alla Villa il Meleto.
A Govone le declinazioni di primavera
Nei giardini del Castello di Govone, residenza estiva dalla royal couple sabauda, le varietà di rose conservate sono ben 236. Govone è un doppio sito UNESCO: il Castello, parte delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, e i meravigliosi Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Carlo Felice e Maria Cristina, il cui seppur armonico matrimonio non lasciò alcun erede alla corona di Sardegna, furono artefici degli splendidi lavori di ingrandimento del giardino antico del castello. L’edificio fu dotato, secondo il gusto inglese, di un boschetto, di un romitaggio e di uno specchio d’acqua, collegati alle preesistenze da un “ponte egizio”. Proprio questo giardino è il cuore di Tulipani a Corte, grande festa di primavera che celebrerà il 29 marzo lo sbocciare dei tulipani selvatici parco del Castello.
Soprattutto alla personalissima passione della regina, invece, è dovuto il giardino delle rose. Composto da splendidi vialetti, pergolati, aiuole e da un gazebo, vanta 236 varietà di rose storiche, come le antichissime Alba, le Damascene e le Galliche.
I tour di Govone saranno: 28 marzo; 11 aprile; 25 aprile; 10, 17 e 24 maggio; 6, 13 giugno. Dalle ore 15 alle 18.
Prenotazioni su visitlmr.it.
IG: carlottissima_t



