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Val Casies: l’Alto Adige più autentico esiste ancora

Val Casies, Alto Adige Tolder Hutte ©TG Gsiesertal Kamilla Photography

Lontana dalle località più affollate, la Val Casies (Bolzano) custodisce un’idea di montagna fatta di silenzi, malghe, sentieri e ritmi lenti. Qui l’estate si vive tra rifugi panoramici, prati aperti e itinerari che attraversano uno dei volti più genuini dell’Alto Adige. Un luogo dove la natura resta protagonista e il viaggio torna a essere soprattutto un’esperienza di semplicità e paesaggio.

Soprannominata anche la “valle dei sentieri”, questo angolo di paradiso è un intreccio di percorsi che tracciano geometrie perfette tra i pascoli, invitando a una riconnessione profonda. Qui il design non è solo negli arredi in legno di cirmolo degli hotel e delle pensioni a gestione familiare, ma nella linea perfetta delle creste che sfidano il cielo.
Benvenuti nel regno dei sentieri infiniti e delle malghe d’autore, un fazzoletto di terra dove il verde dei prati è così vivido da sembrare dipinto e i boschi profumano di resina e libertà. La Val Casies, insieme a Monguelfo e Tesido, si rivela come una delle valli più suggestive e intonse dell’arco alpino, un’enclave di luce e silenzio.

Superata la soglia dei duemila metri, l’orizzonte si spalanca su viste panoramiche mozzafiato. Le vette dolomitiche, con la loro caratteristica roccia pallida, si stagliano contro il blu terso del cielo come cattedrali naturali.
Le malghe sono il cuore pulsante di questa valle: tappe di ristoro ma anche santuari del gusto.

Val Casies, piccolo scrigno lontano dal turismo di massa

A meno di un’ora da Bressanone e a pochi minuti dalla vivace cittadina di Brunico si trova la Val Casies, fuori dai radar del turismo di massa. Una valle che punta a un turismo “gentile”, proteggendo la natura e promuovendo la cultura locale. Non a caso la Val Casies, Monguelfo, Tesido è ufficialmente riconosciuta come una destinazione sostenibile e ha ottenuto il prestigioso marchio GSTC (Global Sustainable Tourism Council), assegnato a chi riesce a soddisfare numerosi criteri in ambito ecologico, sociale ed economico.

Primavera sulle malghe in Val Casies©TG Gsiesertal_Kamilla Photography
Primavera sulle malghe in Val Casies©TG Gsiesertal_Kamilla Photography

Ecco perché la valle invita i visitatori a un approccio attento e rispettoso della natura, per preservate il paesaggio e le sue unicità. A cominciare da un gesto semplice ma essenziale: rispettare i fiori nei prati. Spesso rari e protetti, mughetti, genziane e molte altre specie di fiori vanno ammirati nel loro habitat naturale senza raccoglierli a tutela della biodiversità e dell’ecosistema alpino.

Arrivando ci si trova in un’ampia conca smeraldo incorniciata da una corona di vette che sfidano i tremila metri. Lungo i suoi venti chilometri, il tempo è scandito dal profilo dei masi storici e da borghi che sussurrano storie di vita lenta.
Una destinazione per chi, alla frenesia contemporanea, preferisce il privilegio di una natura ancora integra, segretamente straordinaria.

Castello di Welsperg ©TG Gsiesertal_Silbersalz
Castello di Welsperg ©TG Gsiesertal_Silbersalz

Varcare la soglia di questo territorio, dominato dal Castello di Welsperg, risalente al 1126, significa entrare in un ecosistema dove la cura per l’ambiente è una tradizione tramandata di generazione in generazione. Un luogo che invita naturalmente al rallentamento del passo, dove l’aria pura profuma di aghi di pino, funghi e resina, offrendo quell’eleganza della semplicità che rappresenta il vero lusso dell’estate 2026.

Di malga in maso, tra biodiversità e benessere “Barefoot”

In Val Casies, il paesaggio si fa poetico. Piccole e deliziose casette in legno, i masi storici, punteggiano il verde come gioielli incastonati in una distesa di seta. Spesso isolate, cullate dal mormorio di un ruscello o riflesse in specchi d’acqua cristallina, queste dimore sembrano uscite da un archivio di estetica alpina. Non è solo una cartolina: è il lusso di abitare la natura.

L’estate qui è una sinfonia di fioriture d’alta quota e biodiversità vibrante. Percorrendo l’Almweg 2000, il celebre sentiero delle malghe, si scopre un orizzonte senza impianti di risalita. Qui la bellezza è sacra e silenziosa, scandita solo dal rintocco dei campanacci e dal profumo del fieno appena tagliato a mano.

Percorso Kneipp Rudlbach ©TG Gsiesertal_Georg Hofer
Percorso Kneipp Rudlbach ©TG Gsiesertal_Georg Hofer

Per chi cerca un ritorno alle origini, il rituale Kneipp alle Piramidi Rudlbach è un’esperienza trasformativa: camminare a piedi nudi nel bosco e immergersi nell’acqua gelida di sorgente, un segreto di bellezza naturale che rigenera corpo e spirito.

Slow walking: l’anello dei masi

C’è un percorso che parte da Colle e si srotola come un nastro tra boschi e declivi: è l‘itinerario dei masi.

Quasi dieci chilometri di pura contemplazione, dove il dislivello è minimo ma lo stupore è immenso. Imperdibile una sosta gourmet al Sinner o al Durnwald per un “dejeuner sur l’herbe” in versione alpina. Una passeggiata perfetta per chi ama il trekking senza rinunciare alla grazia di un passo lento e rilassato.

Heritage alpino: il cammino delle tradizioni

Per chi vuole scoprire l’anima profonda della montagna, il sentiero delle usanze è un viaggio culturale nel tempo.

Da San Martino, una strada forestale conduce verso le vette, toccando malghe d’eccezione come la Hinterschuher Alm e la Tolder Hütte, quasi a duemila metri.

È qui che si svela l’arte della lavorazione del burro e del formaggio, tra storie di sagre e mestieri antichi. Molto più che un percorso turistico, è un invito a toccare con mano l’eredità autentica di un mondo genuino che ha saputo restare fedele a se stesso.

Il sentiero dei contrabbandieri: adrenalina Noir tra le vette

Lungo i tracciati più gentili della valle, capita di imbattersi in deviazioni che profumano di leggenda e mistero. È il sentiero dei contrabbandieri, un itinerario audace e volutamente segreto, nato per unire la Val Casies alla vicinissima Austria, oltre i picchi dei monti Villgraten. Un tempo via di scambi silenziosi e poi rotta clandestina durante gli anni bui della guerra, oggi questo percorso è una sfida magnetica per chi cerca un trekking che sia anche un viaggio nella storia.

Santa Maddalena-Fondovalle ©TG Gsiesertal_Kamilla Photography
Santa Maddalena-Fondovalle ©TG Gsiesertal_Kamilla Photography

L’avventura parte da Santa Maddalena, l’anima più alta della valle.
Si risale il sentiero n. 48 fino a toccare il cielo alla Tscharniet Alm, a quasi duemila metri di quota, per poi puntare alla Forcella di Ciarnil. Qui l’orizzonte si apre sulla valle Rosstal, in territorio austriaco, lungo un tracciato che richiede passo fermo e spirito d’esplorazione. Circa cinque ore di pura ascesa e panorami selvaggi. Il vero lusso, però, è concedersi il tempo: attraversare il confine, pernottare in uno chalet d’oltralpe e fare ritorno il mattino seguente.

In Val Casies, l’ospitalità è un manifesto di accoglienza che sposa la filosofia del quiet luxury. L’indirizzo culto per i palati più raffinati è il ristorante Zum Graf: un’eccellenza gourmet premiata dove la cucina diventa un racconto sensoriale che interpreta il battito incessante delle stagioni.

Per chi cerca invece un rifugio dall’estetica più essenziale e materica, le baite della valle sono veri santuari di pace. La malga Kaser e la Moos Alm rappresentano la quintessenza della sobria accoglienza alpina: piccoli scrigni in legno dove il profumo del cirmolo e il calore della stube avvolgono gli ospiti in un abbraccio senza tempo.

DOVE DORMIRE: Alpine Nature Hotel Stoll ****S: l’estetica della natura e il benessere autentico

Situato a Colle, una delle tre frazioni principali che compongono il comune di Valle di Casies, collocato tra Tesido (all’imbocco della valle) e San Martino, all’Alpine Nature Hotel Stoll è un rifugio dove l’esclusività è nel privilegio del silenzio e nella perfezione di un’estetica naturale.

Hotel Stoll, Val Casies (Alto Adige)
Hotel Stoll, Val Casies (Alto Adige)

Questa struttura a gestione familiare accoglie gli ospiti in un ecosistema di benessere dove il design alpino, caratterizzato dall’uso sapiente del legno e materiali naturali, dialoga con la maestosità delle vette circostanti. L’hotel si posiziona come il punto di partenza privilegiato per esplorare la “valle dei sentieri”, offrendo un rifugio di quiete e autenticità.

La rigenerazione passa per una cucina che interpreta il territorio con grazia avvolgendo l’ospite in un’atmosfera chic e discreta.
Da Euro 285,00 per due persone con prima colazione.
Alpine Nature Hotel Stoll Colle 20, 39030 Valle di Casies (BZ) | www.hotelstoll.com

Soc. coop. turistica Val Casies-Monguelfo-Tesido in Alto Adige
S. Martino 10a I-39030 Val Casies, BZ

Telefono: +39 0474 978 436
e-mail: info@gsieser-tal.com
Internet: www.gsieser-tal.com

IG: carlottissima_t

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